Ceramica
Libera Sperimentale è un gruppo, costituito da sei giovani artisti di Deruta
con lo spirito di confrontarsi attraverso le loro stesse esperienze
nella interpretazione dell'arte ceramica. Costruiscono una "ruota",
il loro veicolo, mettendo a confronto i percorsi di attività
artistica e culturale sinora svolta da ciascuno, intorno ad
un bisogno comune di rinnovamento. Essi stessi, quindi raggi
della ruota, esprimono la necessità di una ricerca che,
a partire dalle tracce maestre della tradizione artistica derutese,
permetta di raggiungere una alternativa espressiva, libera da
canoni e convenzioni. Elementi ispiratori, la materia terra,
il lavoro delle mani, la sperimentazione delle tecniche. Mantenendo
ognuno la propria individualità espressiva ed artistica,
avviano il movimento della ruota, con l'intento di manifestare
il proprio linguaggio attraverso l'opera e di creare occasioni
future di crescita e di apertura verso possibili incontri con
altre esperienze artistiche di diversa provenienza culturale.
1997 - (Presentazione e coordinamento di Elisabetta
Corrao)
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I fondatori del C.L.S:: Michele Cogorni, Mirko Chiucchiù, Nicola
Boccini, Gian Luca Tamantini, Marino Ficola, Luca Leandri |
Ceramica Libera Sperimentale |
Il C.L.S. è un gruppo internazionale costituito nel 1997, dal 2001 si è aggiornato con artisti provenienti da diverse parti del mondo. Slogan del gruppo è: “dalla tradizione all’innovazione ceramica come opera d’arte”. Questo “grido di battaglia” racchiude in sé l’intento degli artistiche è allo stesso tempo evidente nel loro modo di comunicare; partendo infatti dallo studio della storia e della tradizione al fine di creare nuove forme d’arte e di espressione, ogni artista in maniera diversa e molto personale affronta il concetto di sperimentazione e il modo di rapportarsi con esso, senza però operare una netta frattura con il proprio passato ma, al contrario, traendone ispirazione: la tradizione è dunque presa come punto di partenza imprescindibile per considerazioni a volte collettive a volte individuali, ma sempre con lo stesso desiderio di creare qualcosa di unico.
Ad alimentare l’entusiasmo di questo gruppo è lo spirito di confrontarsi, attraverso i propri studi, scoperte ed esperienze personali, nell’interpretazione dell'arte e della ceramica. Gli artisti stessi esprimono l’esigenza di una ricerca che, sulle tracce maestre della tradizione artistica del passato, permetta di raggiungere un’espressione alternativa, libera da canoni e da convenzioni.
Ogni membro del gruppo, con la propria individualità espressiva, è in tal modo intento ad esternare il proprio linguaggio attraverso l'opera e a creare possibili occasioni di crescita e di apertura verso nuovi incontri con altre esperienze artistiche di diversa provenienza culturale.
Il gruppo si presenta dunque eterogeneo nelle diverse scelte espressive dei singoli individui che lo compongono, ma allo stesso tempo è legato da una straordinaria coerenza: gli artisti concepiscono e vivono il proprio modo di fare arte assimilati da questo comune denominatore, la sperimentazione: attraverso la conoscenza e la riscoperta delle tecniche del passato, fatto tesoro delle regole ricevute in eredità dalla tradizione, imprescindibile punto di partenza, ogni artista si evolve poi nella sua direzione con il proprio personalissimo linguaggio ed intraprende uno studio attento e rigoroso basato sulla continua ricerca di nuove tecniche, forme e materiali.
E’ perciò questa volontà e questo bisogno di sperimentare, di concepire le proporzioni e gli spazi, la resa delle luci e delle ombre, che hanno generato un cambiamento capace di liberare idee e visioni, rappresentando così un importante elemento di distinzione nella scena contemporanea e che ha portato a nuovi risultati e nuovi modi di esprimere e manifestare il proprio sentimento artistico.
Gli elementi ispiratori sono: la materia, la terra, il lavoro delle mani, la sperimentazione delle tecniche. Gli artisti del C.L.S. si esprimono perciò con quegli elementi che compongono la ceramica, quali l’ACQUA, la TERRA e il FUOCO: toccare la creta e plasmarla li fa sentire nel ciclo della vita. Con le mani impregnate di materia, coscienti di tutte le possibili soluzioni che l’arte contemporanea può fornire ed offrire, grazie anche a nuovi materiali e nuove tecnologie, ogni artista è libero di dare vita alle proprie idee, sciolto da ogni vincolo prestabilito.
Coordinamento e Critica
D.ssa Margherita Cirulli
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C.L.S
- Ceramica Libera Sperimantale 1997 - 2008- Deruta - ITALIA |
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